Laura Boerci, scrittrice, autrice teatrale e pittrice

Laura Boerci, scrittrice, autrice teatrale e pittrice
Laura Boerci, scrittrice, autrice teatrale e pittrice

 

Che lavoro fai?

Più che un lavoro ho tante passioni. Sono una scrittrice e autrice teatrale, sono assessore al tempo libero del Comune di Zibido San Giacomo, dipingo, gestisco un circolo culturale con due amici e collaboro con diverse associazioni legate al mondo della disabilità.

 

 
Necessità, vocazione, occasioni: quanto hanno contato nella scelta del tuo lavoro?

Certamente ho avuto la necessità di dare un senso al mio tempo e l’ho fatto sfruttando la mia vocazione artistica. Le occasioni, purtroppo, non hanno mai bussato alla mia porta…

 

 
Hai avuto un Maestro/a?

Ho avuto maestri di vita: mia mamma e un insegnante delle elementari.

 

 

Che strumenti usi per il tuo lavoro?

La fantasia, supportata dai colori e dal pc, che mi permette di realizzare il 90% del lavoro.

 

 

Com’è lo spazio in cui lavori?

Ho diversi spazi a disposizione: il salotto, l’ufficio in Comune, i teatri, le biblioteche, i circoli… Tutti luoghi accoglienti.

 

 

Hai dei discepoli, allievi, assistenti?

Ho dieci attori che seguono le mie direttive e diverse persone che collaborano con me.

 

 

Sei indulgente con i tuoi errori?

Non sempre. Non quando possono creare problemi agli altri.

 

 

Quanto conta il giudizio degli altri nel tuo lavoro?

Conta moltissimo. I miei lavori si nutrono del consenso altrui.

 

 

In che cosa consiste la creatività nel tuo lavoro?

Consiste nel dare un’emozione nuova, nel trasmettere un messaggio, nel far riflettere.

 

 

Cosa c’è sulla tua scrivania in questo momento?

Un pc, un telefono, fogli, penne e un vasetto di margherite rosa.

 

©Maria Cristina Codecasa Conti

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{English translation}
What do you do?
More than a job I have many passions. I’m a writer and theatrical author, I am Council Member for leisure time in the City of Zibido San Giacomo, I paint, I manage a cultural club with two friends and I collaborate with various associations related to the world of disability.

Need, vocation, occasions: how much they have been important in the choice of your job?
Of course I had the need to make sense of my time and I did it using my artistic vocation. The occasions, unfortunately, never knocked on my door …

Did you have a Mentor?
I had teachers of life: my mom and a teacher at the primary school.

Which tools do you use for your job?
The imagination, supported by the colors and the PC, which allows me to achieve 90% of the work.

How is the space in which you work?
I have several spaces available: the living room, the office in the City Council, theaters, libraries, clubs … All comfortable places.

Do you have disciples, students, assistants?
I have ten players who follow my directives and other people who work with me.

Are you indulgent with your mistakes?
Not always. Not when they can create problems for others.

How important is the judgement of others in your work?
It counts a lot. My works are nourished with the consent of others.

What is the creativity in your work?
It consists in giving a new emotion, giving a message, making people think.

What’s on your desk right now?
A computer, a telephone, sheets, pens and a jar of pink daisies.

 

©Maria Cristina Codecasa Conti

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