Mitzah Bricard, hats and fashion designer

Di Mitzah Bricard (vero nome Germaine Louise Neustadtl) non si sa molto. La sua figura è avvolta nel mistero, difficile trovare testimonianze dirette della sua vita o del suo lavoro. Pur avendo avuto una vita unica dal punto di vista professionale, non la raccontò e lasciò la scena con grande discrezione e stile – così come aveva sempre vissuto.
E già questa è una grande lezione nell’epoca della nostra delirante ossessione della visibilità.
Nata in Romania da madre inglese e padre austriaco, si trasferì definitivamente in Francia negli anni della giovinezza e qui iniziò a lavorare nella moda. Molto bella, dotata di un grande carisma e talento, Mitzah Bricard è stata luna delle tre Muse di Christian Dior negli anni d’oro della Maison (le altre due furono Raymonde Zehnmacker e Marguerite Carrè). Per Dior fu ufficialmente responsabile della collezione dei cappelli ma il suo peso nel lavoro creativo di Dior fu notevole. Di lei Dior disse: “ E’ una di quelle rare persone di oggi la cui unica ragione di vita è l’eleganza. Una donna con l’allure di una diva e lo stile innato di un’eroina chic”.Adorava il leopardo e per Dior ideò il motivo Jungle, che divenne poi uno dei pattern caratteristici della produzione della Maison.
Erano gli anni in cui la Moda era davvero uno stile di vita, anni in cui l’eleganza era una scelta esistenziale, assoluta. Portava una sciarpa leopardata annodata al polso, adorava i gioielli, conduceva una vita sopra le righe (per alcuni “discutibile”) ma riusciva a trasformare la sua stravaganza in eleganza assoluta.
Da una donna così abbiamo molto da imparare. E ha soprattutto molto da imparare chi crede che sia sufficiente acquistare una Kelly di Hermès per diventare una donna chic.

©Maria Cristina Codecasa Conti

(english translation in the footer)

001 002 6b4daa37669561b3077e1a235f49b701 32dec7ba9922348071ecf43ef517c268 40faaa8bc188b3357b977956b4d0d967 755a8882e5afb68b265fcac197c0a2bd mitzah-bricard-photo-02

We dont know much about Mitzah Bricard (real name Louise Germaine Neustadtl ). Her figure is shrouded in mystery, it is difficult to find direct evidence of her life or her work. Despite having had a unique life from the professional point of view, she not told it and left the scene with great discretion and style – as she had always lived .
And this is a first great lesson in our era of obsession with visibility.
Born in Romania from an English mother and Austrian father, she moved to France permanently in her youth and here she began to work in fashion system. Beautiful, with a great charisma and talent, Mitzah Bricard has been one of the three Muses of Christian Dior in the golden years of the Maison (the other two were Raymonde Zehnmacker and Marguerite Carré ). For Dior she was officially responsible for the collection of hats, but her weight in the creative work of Dior was remarkable. Christian Dior said about Mitzah: “She is one of those rare people today whose only reason for living is elegance. A woman with the allure of a diva and the innate style of heroine chic.” She loved the leopard and for Dior she created the motif Jungle, which became one of the characteristic patterns of the Dior production.
Those were the years when the fashion was really a way of life, the years in which elegance was an existential choice, absolutely. She wore a leopard scarf knotted at the wrist, she adored jewels, she led a life of over the top (for someone “questionable” ) but she turned her extravagance in absolute elegance .
From this woman we have much to learn. It has a lot to learn especially those who believe that it is enough to buy a Kelly bag by Hermès to become a really chic woman.

©Maria Cristina Codecasa Conti

Annunci