Charlotte Perriand, Architetto (1903-1999)

(English translation in the footer)

Ho sempre amato moltissimo Charlotte Perriand. Ho sempre pensato che fosse un esempio di grande coraggio: coraggiosa nel proporre con determinazione un linguaggio innovativo nell’architettura e nel design, coraggiosa nelle sue scelte private come quella di avere un figlio dopo i quarant’anni in una epoca in cui a quaranta anni una donna era considerata già vecchia, coraggiosa come alpinista, coraggiosa nel suo andare in giro per il mondo con il desiderio di crescere ed imparare e nel suo confrontarsi da pari a pari con un mondo professionale decisamente molto maschile.
Forse la spiegazione più semplice a tutto ciò è che Charlotte Perriand amava la vita ed ha vissuto intensamente fino a 96 anni.
Nata nel 1903, figlia di due sarti, è stata una delle poche donne che hanno fatto la storia dell’architettura Razionalista ed è sicuramente uno dei maestri del design moderno. A partire dagli anni venti del novecento i suoi progetti impressionano per la modernità del linguaggio e per l’uso dei materiali che rivelano una nuova sensibilità  del vivere quotidiano.
Il razionalismo di Charlotte Perriand resterà sempre un razionalismo innovatore ma decisamente umano, rivelando in questo l’unicità del suo punto di vista femminile.
Nel 1927 a ventiquattro anni inizia una collaborazione con Le Corbusier e Pierre Jeanneret. La prima volta che la vede, Le Corbusier le mostra la porta dicendole: “Qui non si ricamano cuscini”. Volendo con questo dirle che l’architettura non era, a suo giudizio, un mestiere per signorine. E mostrando che anche i grandi possono essere capaci di grandi meschinità. Per fortuna, qualche mese dopo Le Corbusier si scuserà con lei e la inviterà a lavorare nel suo studio. In questo contesto, il contributo specifico di Charlotte Perriand si focalizza sul design degli spazi dell’architettura d’interni, concepiti come motore di un nuovo modo di abitare, che è tutt’oggi al centro dello stile di vita contemporaneo. Nello studio del grande architetto realizzerà alcuni mobili entrati nella storia del design, collaborando al progetto di molti arredi degli edifici progettati da Le Corbusier.
Una vita intensa e ricca che la vede girare il mondo (ha vissuto e lavorato a lungo in Giappone) ed essere nel 1933 una delle pochissime donne a partecipare al IV CIAM ad Atene.
Amante della montagna (progetterà molti rifugi di montagna) ed in particolare della Savoia, amante della vita sportiva, nelle fotografie appare sempre sorridente – come se con quel sorriso volesse ricordarci che è così che si deve andare incontro alla vita: con forza e coraggio.

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I’ve always loved so much Charlotte Perriand. I always thought she was an example of great courage: brave when she was proposing an innovative language with determination in architecture and design, brave in her private choices when she decided to have a child after the age of forty in a time when at forty years a woman was already considered old, brave as a mountaineer, brave when she went around the world with a desire to grow and learn, and brave when she was confronted with a professional world definitely very masculine.
Perhaps the simplest explanation for this is that Charlotte Perriand loved life and lived intensely, up to 96 years.
Born in 1903, daughter of two tailors, she was one of the few women who have made the history of architectural Rationalism and she is definitely one of the masters of modern design.
Since the twenties of the twentieth century her projects impress for the modernity of language and the use of materials that reveal a new awareness of everyday life.
The rationalism of Charlotte Perriand has always been a rationalism innovator but definitely human, revealing her female point of view. In 1927, when she was twenty-four years old, she started a collaboration with Le Corbusier and Pierre Jeanneret. The first time he sees her, Le Corbusier shows her the door, saying: “This is not embroider cushions.” Wanting to tell her that, in his opinion, architecture was not a craft for ladies. And showing that even majors can be capable of great meanness.
Luckily, a few months after Le Corbusier apologizes to her and invite her to work in his studio. In this context, the specific contribution of Charlotte Perriand focuses on the design of interior spaces, designed as an engine for a new way of living that is still the center of the contemporary lifestyle. In the studio of the great architect she realized some pieces entered in the history of design, collaborating on many project of the furnishings for the buildings designed by Le Corbusier.
An intense life and rich that sees her around the world (she has lived and worked extensively also in Japan) and, in 1933, be one of the few women which participate in the IV CIAM Athens.
Mountain lover (she has designed many mountain dews) and in particular of Savoie, very sporty, in the photographs she is always smiling – as if with her smile she would remind us that this is how you must meet to life: with courage and strength.

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